Quando andare a Capri, e quando l’isola è insopportabile

I numeri degli sbarchi vengono dalla Capitaneria di porto di Capri e li ha diffusi la stampa locale — Capri Post, Capri Press, Il Mattino. Non esiste un portale pubblico dove verificarli riga per riga: sono dati istituzionali riportati dai giornali, e li cito per quello che sono.
Quale barca, e da dove?Tutte le opzioni qui sotto lasciano comunque i 18 € da pagare alla grotta, sul posto. Cambia da dove parti e quanto dura la giornata.
Confronta tutti e setteMaggio batte agosto, e non di poco
Se c’è un dato che ribalta il modo in cui gli italiani programmano Capri è questo. Maggio 2025: 364.450 sbarchi. Agosto 2026: 337.798, con Il Mattino che il 3 settembre 2026 lo definisce «un crollo pari a 18.000 sbarchi in meno durante il mese clou dell’estate». Ventiseimila sbarchi di differenza fra il mese che tutti considerano tranquillo e il mese che tutti evitano.
La spiegazione la vedo ogni settimana dal ponte dell’aliscafo. Maggio è il mese delle gite scolastiche, dei gruppi organizzati, delle navi da crociera e dei ponti; ad agosto una parte dei visitatori resta in spiaggia dove alloggia invece di fare l’escursione, e il caldo di mezzogiorno scoraggia la salita ad Anacapri. Il che non rende agosto piacevole: rende maggio peggiore di quanto chiunque si aspetti.
Ferragosto non è il picco
Il weekend di Ferragosto 2026 ha portato circa 34.000 passeggeri in tre giorni. Diviso tre fa circa 11.300 al giorno, contro una media d’agosto di circa 10.900. La differenza esiste, ma è del quattro per cento, non il raddoppio che si immagina. Se stai spostando la giornata solo per evitare il 15 agosto, la stai spostando per quattrocento persone su undicimila.
Quello che cambia davvero a Ferragosto non è il numero, è il mix: più barche private in rada, più gente che resta la sera, ristoranti pieni. Alla fila della grotta, che dipende da quante persone sbarcano la mattina, cambia poco.
I ponti di primavera sono il vero muro
Il ponte del 1° maggio 2026 ha portato 40.724 arrivi in tre giorni, con un picco di 14.576 sabato 2 maggio. Quel picco è a ridosso del massimo giornaliero registrato dalla Capitaneria, che sta sui 14.500. Pasqua 2026 ha fatto 39.123 arrivi in quattro giorni. Sono le tre o quattro giornate dell’anno in cui sconsiglio Capri a chiunque me lo chieda, e sono esattamente quelle in cui un italiano che lavora ha il ponte libero.

Settembre e ottobre non sono bassa stagione
«Si è registrato il sold-out e il pienone è assicurato anche a settembre e ottobre», scriveva Il Mattino il 3 settembre 2026. Il record assoluto di transiti dell’isola, 31.000, non è di agosto: è di venerdì 20 settembre 2024. Settembre ha il mare ancora caldo, le scuole riaperte solo a metà e i gruppi stranieri al massimo, e la percezione che sia un mese tranquillo non regge davanti ai numeri.
Ottobre poi porta con sé una trappola che non ha niente a che fare con la folla. Nella notte fra il 30 settembre e il 1° ottobre l’ultima corsa per Napoli passa da ventitré a venti e diciassette, cioè due ore e quarantatré minuti prima, e la giornata si accorcia di colpo. Il conto completo di quel taglio sta su l’ultima barca, ed è la prima cosa da guardare se stai pensando a un fine settimana d’autunno.
Dieci pendolari per ogni ospite che dorme
Nel 2023 Capri ha avuto 2.075.000 escursionisti contro 199.000 pernottanti, secondo l’elaborazione Sociometrica/Preiti. Sono il 91% di visitatori che arrivano e ripartono nella stessa giornata, e questo spiega la forma delle giornate sull’isola meglio di qualunque altra cifra.
La folla di Capri ha un orario. Sale con le navi del mattino, si spalma fra la piazzetta, Anacapri e la grotta fra le dieci e le tre, e riparte con i pomeridiani. Chi arriva alle otto e chi resta dopo le sei vede due isole diverse, e la seconda somiglia molto di più a quella delle fotografie. Alla grotta questo si traduce in una fila che segue l’orario delle navi, e la trovi ora per ora su quanto dura la visita.
Quando l’isola è davvero vuota
Da metà ottobre a inizio dicembre. Il registro regionale delle strutture ricettive, aggiornato al 13 ottobre 2025, porta 64 voci con una data «Chiuso dal…», concentrate in grappolo a partire dal 12 ottobre, con riaperture fra marzo e aprile. Non ti do una percentuale di alberghi chiusi perché quel documento non permette di calcolarla in modo onesto, e una percentuale sbagliata su questa pagina varrebbe meno di niente.
Il rovescio della medaglia è grosso e va detto prima: d’inverno la grotta apre molto meno. I portali locali la danno «spesso chiusa da novembre a marzo» e «per lo più chiusa», e sono formule qualitative perché una statistica seria sulle chiusure non esiste e non la troverai da nessuna parte. Quindi: ottobre avanzato e novembre ti danno un’isola bellissima e vuota, con la grotta come eventualità invece che come programma. Come si controlla lo stato del giorno sta su è aperta oggi.
Il mare piatto non è la giornata migliore
Questa è controintuitiva e non la scrive quasi nessuno. La luce della grotta entra soprattutto da un’apertura sommersa sotto quella visibile, e quella finestra ha bisogno di un minimo di movimento dell’acqua per trasmettere la luce dentro. Con il mare assolutamente piatto l’effetto si indebolisce. La giornata da cartolina, quella senza una ruga sull’acqua, è la giornata in cui la grotta apre di sicuro e rende un po’ meno. Il perché tecnico sta su ne vale la pena.
Il calendario, in una tabella
| Periodo | Folla | La grotta | La giornata |
|---|---|---|---|
| Gennaio–marzo | Minima | Spesso chiusa, secondo i portali locali | Ultima per Napoli alle 20.17 |
| Pasqua e ponte del 1° maggio | Il massimo dell’anno | Aperta se il mare tiene | 39.123 e 40.724 arrivi |
| Maggio | Il mese di punta | Stagione piena | 364.450 sbarchi nel 2025 |
| Giugno–agosto | Alta, ma agosto sotto maggio | Fila 60–90 min | Ultima per Napoli alle 23.00 |
| Settembre | Sold-out | Stagione piena | Record isola: 31.000 il 20/09/2024 |
| Ottobre | Pieno fino a metà mese | Banner attivo fino a fine mese | Dal 1°: ultima alle 20.17 |
| Novembre–inizio dicembre | Isola vuota | Apertura come eventualità | Molte strutture chiuse |
Se puoi scegliere solo l’ora e non il mese, scegli la prima corsa. Io faccio l’aliscafo delle 8.05 da Beverello da nove anni: alla grotta si arriva mentre la fila è ancora quella corta, e si torna giù a Marina Grande quando gli altri stanno salendo.
Se la data la decide qualcun altro
Capita spesso: hai due giorni liberi e sono quelli, punto. In quel caso l’unica leva che ti resta è l’ora di partenza e la forma della giornata. Una traversata la mattina presto e un giro dell’isola in barca ti danno una giornata che regge anche se la grotta quel giorno non apre, perché il giro dell’isola resta un giro dell’isola. I 18 € della grotta restano comunque da pagare sul posto: nessun tour li comprende, e nessuno accorcia la fila.
Il conto della giornata, che è il numero che conta davvero quando scegli la data, sta su quanto costa la giornata.
Domande frequenti
Qual è il mese più affollato a Capri?
Maggio, non agosto. Maggio 2025 ha fatto 364.450 sbarchi, agosto 2026 ne ha fatti 337.798 ed è stato il mese estivo più basso. I singoli giorni peggiori sono però quelli del ponte del 1° maggio, con 40.724 arrivi in tre giorni.
Ferragosto è il giorno peggiore per andare a Capri?
No. Il weekend di Ferragosto 2026 ha portato circa 34.000 passeggeri in tre giorni, cioè circa 11.300 al giorno, contro una media d’agosto di circa 10.900. La differenza c’è ma è piccola.
Settembre e ottobre sono bassa stagione?
No. Il record assoluto di transiti dell’isola, 31.000, è di venerdì 20 settembre 2024, e la stampa locale parla di sold-out anche a ottobre. In più dal 1° ottobre l’ultima barca per Napoli anticipa di due ore e quarantatré minuti.
Quando l’isola è davvero vuota?
Da metà ottobre a inizio dicembre: il registro regionale del 13 ottobre 2025 conta 64 strutture con una data di chiusura, in grappolo dal 12 ottobre. In quel periodo però la grotta apre molto meno, quindi va trattata come eventualità e non come programma.